Siamo quello che mangiamo…

A pensarci bene pare ovvio ma, nella vita di tutti i giorni, tendiamo a non dare peso alla cosa e ci alimentiamo con cibi che, trattati industrialmente, hanno perso gran parte delle loro proprietà nutritive e sono stati riempiti di conservanti, coloranti, esaltatori di sapore, antibiotici ecc.!

Sempre più spesso si evidenziano carenze vitaminiche o minerali e l’opportunità di assumere integratori da parte di chi, per varie ragioni ( lavoro, convinzioni ecc.) pratica una dieta incongrua.
Il considerevole aumento delle allergie, un tempo rare ma che attualmente interessano ormai un terzo delle giovani generazioni nei Paesi industrializzati, deve indurci a correggere le nostre abitudini alimentari.
Le più subdole sono le ”intolleranze alimentari” che non si manifestano con la drammatica evidenza delle allergie (rossore, edema, prurito) ma, senza che ce ne rendiamo pienamente conto, peggiorano considerevolmente la qualità della vita e favoriscono numerose condizioni di malessere.

Nasciamo “vecchi di nove mesi” durante i quali accumuliamo un notevole bagaglio di esperienze, anche alimentari: se i cibi assunti dalla madre contengono sostanze poco tollerate, esse andranno fatalmente ad alterare anche il metabolismo del nascituro condizionando per sempre i suoi rapporti col cibo (e non solo!).

I tests kinesiologici consentono di individuare i cibi da scegliere o da evitare e permettono di impostare le diete appropriate,
con una immediatezza e precisione che, al presente, appare superiore agli esami di laboratorio.