Accade più spesso di quanto normalmente si creda che errati rapporti tra le arcate dentarie o problemi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) inneschino tensioni neuromuscolari che coinvolgono l’assetto posturale della persona letteralmente “dalla testa ai piedi”, favorendo situazioni di malessere generale spesso accompagnate da dolori alle articolazioni, alla colonna e al capo.

A poco valgono, in questi casi, gli interventi manipolativi, farmacologici o addirittura chirurgici: finché non verrà diagnosticata e corretta la malocclusione dentaria i disturbi torneranno fatalmente a ripresentarsi.

D’altra parte può accadere che patologie apparentemente legate alla dinamica dell’ ATM siano invece innescate da fattori di origine metabolica o emozionale, ecc. In questi casi il trattamento della bocca va assolutamente evitato.

Gli usuali metodi diagnostici non consentono di sapere se un qualsivoglia disturbo abbia la malocclusione tra i fattori favorenti o scatenanti e, di conseguenza, le terapie rischiano di essere incongrue e talvolta assai dannose.

La Kinesiologia Applicata permette di riconoscere o di escludere con certezza il coivolgimento dell’occlusione dentaria nell’insorgere della patologia.

Strumento indispensabile per impostare la riabilitazione occlusale ottimale è il Bite posturale o kinesiologico.